Il mio settimo e ultimo giorno a Zanzibar

10 marzo 2019

Sul settimo e ultimo giorno a Zanzibar non c’è molto da dire. Sono stata qui, nel dirventimentificio e ho cercato di risposarmi che domani parto e dovrò svegliarmi alle 5 meno qualcosa. Sono stata tra me e me, ho letto, scritto, camminato, scambiato qualche sorriso con i polacchi che ormai mi considerano una di loro. Sono andata di nuovo da Ahiscia e la sua pancia per un massaggio. Ho comprato un pareo verdeblu. Ho scoperto che nell’oceano ci sono orti che emergono solo con la bassa mare. Si coltivano alghe che qui non piacciono a nessuno, ma le vendono ai cinesi. Le donne le raccolgono sedute nell’acqua bassa intanto che i bambini giocano liberi. Ho accarezzato mani e giocato con i piedi dei bambini che ridevano come matti. Ho dato due baci ad Hamadi dicendogli di non dimenticarmi e gli ho fatto le ultime due domande, se c’è il divorzio, e lui mi ha detto con la sua voce che sempre sorride, di sì, ma solo gli uomini possono chiederlo, e poi se esistono i gay e lui mi ha detto, sicuro, no, non esistono, passano dei guai. “Ma tu ne conosci?”, gli ho chiesto io. “A Uroa no, ma a Stone Town ce ne sono“. “È una vita dura“, allora, gli dico io. “Sì, per loro, molto dura“, mi ha risposto. 
Ho fatto l’ultimo bagno nell’oceano, mi sono concessa una Pinacoladata, che non avevo mai assaggiato e non è che mi sia piaciuta granché. 
Adesso c’è un complessino che suona, la ragazza ha davvero una voce speciale ed è molto bella nel suo pareo viola e giallo. Due coppie ballano sulla pista. Io andrò a vedere per l’ultima volta il mare e queste stelle che non conosco, se capita saluto Mosè, il masai buono che non si sposerà mai perché non ha abbastanza mucche e poi vado a preparare la valigia.

Pubblicato da paola

mi chiamo paola, sono di mezza età, ho un figlio di 14 anni, mio marito non c'è più. Mi piace scrivere, ma è sempre stata una cosa per me, un po' segreta; mi sono da poco trasferita a Torino, ho cambiato città e vita e così ho anche deciso di provare ad essere quello che sono. Scrivo spesso in prima persona perché non sono (ancora) capace di fare altrimenti, ma non tutto è stato vissuto da me così come è stato scritto. Dentro non ci sono solo io, ma la vita e le persone che ho attraversato. Ci sono i miei pensieri.

One thought on “Il mio settimo e ultimo giorno a Zanzibar

  1. Complimenti per i tuoi reportage letti tutto di un fiato mi permetto di segnalarti queste due imprecisioni

    risposarmi invece che riposarmi pignacoladata invece che Piña Colada

    saluti Fabio

    Fabio Bodini Mediolanum Corporate University Banca Mediolanum S.p.A. Area Logistica MCU Via Ludovico il Moro, 4/A – Pal. Archimede 3° p – 20080 – Milano Tre – Basiglio Tel: 02 – 90.49.61.52 mobile +39 335415910

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